Quando qualche tempo fa ho avuto in dono dalla mia copywriter Gemma Cestari il revolver del nonno, insieme ad una bulldog in calibro 8 Velodog di cui pubblicherò prossimamente le immagini, un vecchio Smith&Wesson in calibro 38, mai avrei pensato alle innumerevoli copie di questo modello in cui mi sarei imbattuto.

Per dir la verità la prima di queste copie era un’arma di famiglia, di bella fattura belga, cal. 32, con le guancette in osso e, seppur mancante della tacca di mira, era pur sempre un bene che il mio bisnonno acquistò nei suoi viaggi in Brasile, assieme ai già menzionati Laport. Eppoi da piccolo mi divertivo a giocarci, e questo basta ed avanza per crearci un forte legame affettivo.

Poi mi trovai a caricare in collezione una rivoltella di simile fattura di proprietà di un amico di famiglia, che apparteneva alla schiera delle copie più diffuse, di produzione spagnola, le famigerate Euskaro, quelle per intenderci che recano inciso sulla bindella: Smith & Wesson cartridges are those that fit best the Euskaro revolver con la speranza che i più ignoranti la ritengano un originale.

Sempre un paio di anni fa mi imbattei in un anziano signore che mi disse di uavere un rivoltella 38 Special della S&W che gli si era bloccata! Da ridere, era una copia di fattura Sudamericana della S&W, che con la solita dicitura sulla bindella riportava Smit&Welson, in calibro 38; bloccata perchè era stata montata alla rovescia la vite su cui bascula l’arma.

E da ultimo, come riportato in un precedente post, ne recuperavo una piccola e graziosa in calibro 32, che in denuncia riportava il marchio altisonante S&W, ma che anche in questo caso era una Euskaro.

Nella foto che segue, dall’alto, la copia spagnola in calibro 38, la copia spagnola in calibro 32, la copia belga in calibro 32, e da ultimo l’originale, che si evidenzia anche per la presenza dello sportellino laterale per la manutenzione.