Mi capita spesso di ricevere commenti da questo blog che poi portano ad intensa corrispondenza privata, in questo caso invece una mail ricevuta in privato diventa un post aperto a tutti. Infatti poichè la risposta alla richiesta fattami pocanzi via mail può interessare a più di un navigatore la pubblico per dar modo a chiunque di prenderne visione.

Stiamo parlando dello spaccato, o esploso, o assonometria della pistola semiautomatica preda bellica agognata dagli alleati del secondo conflitto mondiale: la Beretta modello 34. Una semiautomatica compatta e semplice che si trasformò da modello 34, arma d’ordinanza in calibro 9 corto degli ufficiali italiani, in modello 35 in calibro 7,65 browning, arma d’ordinanza di carabinieri etc etc…

Lascio ad altri gli approfondimeni storici su varianti per anni di produzione e corpi dell’esercito sottolineandone esclusivamente il minimalismo funzionale e costruttivo che ne permetteva lo smontaggio ed il rimontaggio in tempi bervissimi; oserei quasi paragonarla per queste caratteristiche all’arma più diffusa al mondo, un progetto sovietico di un certo sottoufficiale dell’armata rossa che, narra la leggenda, in un letto d’ospedale voleva emulare un blasonato e teutonico fucile d’assalto!😀

Ad ogni modo, per ritornare a noi, qui di seguito è scaricabile il disegno disassemblato della Beretta in questione:

Esploso o spaccato della pistola semiautomatica Beretta modello 34 e 35